LUCA BARBAROSSA, TRA MUSICA, EMOZIONI E SORRISI

di Rosita Roncaglia

È stato un successo annunciato il concerto di Luca Barbarossa il 28 luglio nella gremita Piazza Giacomo Leopardi di Recanati.

Nel suggestivo palco di Lunaria, la rassegna estiva di Musicultura in collaborazione con il Comune di Recanati, Luca Barbarossa, accompagnato dalla brillante attrice e comica Paola Minaccioni e dalla Social band composta da Stefano Cenci – Direzione Musicale, Tastiere, voce, Claudio Trippa – Chitarre Elettriche,  Mario Amici – Chitarre Acustiche, Mauro Formica – Basso e Beppe Basile – Batteria,  ha incantato il pubblico con i suoi più grandi successi: Roma Spogliata, Via Margutta, Come dentro un film, Portami a ballare, L’amore rubato,

Dopo il concerto, nel camerino allestito all’interno dell’Atrio Comunale, Luca Barbarossa accoglie il Sentiero Francescano. Sguardo limpido e penetrante, sorriso disteso, mi invita a sedermi accanto a lui.

LEI È STATO AD ASSISI PER UN CONCERTO, HA PRESO PARTE ALLE DOMENICHE DI SAN FRANCESCO PER IL PARCO DELLA MISTICA A ROMA DONANDO UN QUADRO DI SUO FIGLIO VALERIO E TANTI LIBRI. ORA È QUI NELLE MARCHE, LA TERRA DEI FIORETTI DI SAN FRANCESCO…COSA PENSA DI QUESTO SANTO?

Non possiamo non dirci francescani per parafrasare anche il Papa che non a caso simbolicamente ha scelto questo nome. È un messaggio importante quello francescano, che riporta la Chiesa alla sua essenza, alla sua funzione primaria, quella di andare incontro ai poveri, alle persone bisognose. Io non sono credente ma ho un grande rispetto dei valori francescani e dei valori cristiani che sono fondanti della nostra cultura e del nostro modo di rapportarci agli altri e a noi stessi.

“LUCE” È LA CANZONE CHE LEI  HA ESEGUITO DAL VIVO IL 26 OTTOBRE 2013 IN PIAZZA SAN PIETRO  AL COSPETTO DI PAPA FRANCESCO E DI CIRCA 150.000 PERSONE, FAMIGLIE PROVENIENTI ANCHE DALLE PARTI PIÙ MARTORIATE DELLA TERRA. PERCHÉ HA SCELTO QUEL BRANO?

Il testo apre con la strofa “Non c’è figlio che non sia mio figlio, né ferita di cui non sento il dolore, non c’è terra che non sia la mia terra, non c’è vita che non meriti amore”.  Credo che in queste parole possa trovarsi il punto d’incontro degli uomini di buona volontà, credenti e non.

Infine è lui a domandarmi se mi sia piaciuto il concerto.

Gli dico che nonostante il breve acquazzone che ha preceduto l’inizio, è stata una serata perfetta, tanto emozionante e bella. Per oltre due ore di spettacolo, l’ho vissuto da dentro e non semplicemente come spettatrice. Un repertorio che mi ha riportato indietro negli anni, a quando giocavo per strada con le amiche e ci si fidava di più della gente. Quartiere infatti è la mia preferita.

Con la meraviglia negli occhi ci salutiamo in una risata e con una stretta di mano.

 

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Informazioni su sentierofrancescano

Rivista scientifica su tematiche e percorsi francescani della zona Umbria-Marche, ma non solo. www.sentierofrancescano.it
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